Automazione:
l'impianto torna in produzione.
Interventi su quadri elettrici, sensori, motori, inverter, alimentatori, sistemi di sicurezza e componenti di automazione industriale: ricerca guasti, sostituzione dei componenti, ripristino dei collegamenti e verifiche funzionali.

- Quadri e sicurezzeVerificati prima di rimettere in marcia
- Segnali, tempi, sequenzeChe cosa si misura
- MultimarcaIndipendenti dal costruttore
IVEL Energy Group segue la parte elettrica e di comando delle macchine e degli impianti industriali: quadri, sensori, motori, inverter e sistemi di sicurezza. Ricerca guasti, sostituzione dei componenti, ripristino dei collegamenti e verifica funzionale prima di rimettere in marcia. Rispondiamo entro 8 ore e interveniamo in 24–48 ore, in Italia e in Europa; sui fermi urgenti siamo reperibili H24.
Dalla ricerca del guasto
alla verifica funzionale.
Su un impianto automatizzato il guasto è quasi sempre un'informazione mancante prima che un pezzo rotto. Le attività sono diverse, e servono tutte a ricostruire che cosa è successo.
Ricerca guasti
La ricostruzione della sequenza che ha portato al fermo, prima di aprire un morsetto.
Sostituzione componenti
Schede, sensori, azionamenti e alimentatori: quello che è in causa, verificato prima di ordinarlo.
Ripristino dei collegamenti
Cablaggi, morsettiere e connessioni. È dove nasce la metà dei guasti che sembrano elettronici e non lo sono.
Verifiche funzionali
Il collaudo dell'intervento: non basta che riparta, deve ripartire facendo quello che deve.
Sistemi di sicurezza
Ripristino e verifica dei circuiti di sicurezza dopo l'intervento, perché un impianto che riparte deve ripartire in sicurezza.
Supporto alla messa in servizio
L'affiancamento quando un impianto o una modifica entrano in produzione per la prima volta.
Dal quadro di potenza
al singolo sensore.
Un impianto che si ferma manda un segnale solo: è fermo. Capire se il problema è di potenza, di comando, di sensoristica o meccanico richiede di poterle guardare tutte, altrimenti si finisce a sostituire schede a tentativi.
Le macchine e i componenti
- Quadri elettrici
- Sensori
- Motori elettrici
- Inverter e azionamenti
- Alimentatori
- Sistemi di sicurezza
- Componenti di automazione
Le parti su cui si interviene
- Parte meccanica
- Parte elettrica
- Cablaggi e collegamenti
- Comandi e sequenze
L'impianto dice
solo che è fermo.
Un arresto non dice mai da solo perché è successo. Il codice di errore racconta l'ultimo anello della catena, non il primo: un sensore fuori tolleranza fa scattare una sicurezza, e la sicurezza è quella che compare a pannello. Si ricostruisce la sequenza dell'evento a ritroso, e solo alla fine si tocca il componente.
Arresto intermittente
Un contatto degradato, un connettore che vibra, un'anomalia di alimentazione. Si cerca quello che cambia con la temperatura o con il movimento, non quello che è sempre uguale.
Sicurezza che scatta senza motivo
Quasi mai la sicurezza è guasta: sta facendo il suo lavoro su un segnale che non le piace. Si risale a monte, al sensore o alla soglia.
Motore che scalda o assorbe troppo
Prima di dare la colpa al motore si guarda che cosa deve muovere: un carico meccanico aumentato si presenta come un problema elettrico.
Il comando arriva ma non succede niente
Si separa il segnale dall'attuazione. Se il comando c'è, il problema è a valle: azionamento, potenza, o l'organo meccanico che non si muove.
Il fermo che si ripete
Rimettere in marcia non basta. IVEL cerca anche le cause che potrebbero provocare di nuovo il fermo: è la differenza fra riavviare e risolvere.

Riavviare è facile.
Non rifermarsi è il lavoro.
L'obiettivo dichiarato di IVEL su questa area è doppio: riportare rapidamente l'impianto in produzione, e individuare anche le cause che potrebbero provocare nuovamente il fermo. Sono due lavori diversi, e il secondo è quello che un impianto automatizzato ripaga nel tempo.
Ripartenza rapida
La priorità quando la linea è ferma resta rimetterla in marcia.
Sicurezza verificata
I circuiti di sicurezza si ripristinano e si collaudano, non si aggirano.
Fermi che non tornano
Trovata la causa a monte, lo stesso arresto non si ripresenta.
Il lavoro, com'è fatto davvero.
Fotografie di quadri, cablaggi e componenti elettrici su impianti seguiti da IVEL.





Un metodo collaudato, dalla chiamata al rapporto.
Richiesta
Impianto, codice di errore se compare e che cosa stava facendo la macchina quando si è fermata.
Valutazione
Leggiamo il materiale e valutiamo se serve un sopralluogo o si può intervenire subito. Rispondiamo entro 8 ore.
Intervento
Assegniamo i tecnici più adatti al tipo di impianto e al tipo di automazione, in 24–48 ore.
Rapporto
Documentazione di quello che è stato fatto, e le indicazioni per non ritrovarsi allo stesso punto.
Quello che ci chiedono più spesso.
Sì, ed è il caso più frequente. La priorità è rimettere in marcia; la ricerca della causa a monte prosegue anche dopo, perché è quella che evita il fermo successivo. Sulle urgenze siamo reperibili H24, sette giorni su sette.
Sì. IVEL Energy Group è un'azienda tecnica indipendente e multimarca: non siamo legati a un singolo costruttore, e questo vale sia per l'assistenza sia per i ricambi.
Prima si verifica che sia davvero la scheda. Una parte consistente dei guasti che sembrano elettronici nasce da cablaggi, morsettiere e connessioni: sostituire la scheda in quel caso non risolve niente.
Li ripristiniamo e li verifichiamo dopo l'intervento. Non si aggirano: un impianto che riparta con una sicurezza esclusa non è un impianto riparato.
Rispondiamo a una richiesta entro 8 ore e interveniamo in 24–48 ore. Per i fermi urgenti la reperibilità è H24, sette giorni su sette.
In Italia e in Europa. La sede operativa è a Tirano, in provincia di Sondrio, ma gli interventi non sono limitati alla Valtellina: ci spostiamo dove si trova l'impianto.
L'impianto, il codice di errore se compare, e che cosa stava facendo la macchina quando si è fermata. Una foto del pannello e una dello schema elettrico valgono mezza diagnosi.
Il comando arriva da qui,
ma il lavoro lo fa altro.
Oleodinamica
Quando il comando parte e il movimento non arriva, la risposta sta spesso nel circuito idraulico a valle dell'azionamento.
Presse e impianti industriali
Sistemi di comando e controllo delle presse: un difetto di ciclo si isola guardando insieme segnali, tempi e pressioni.
Nastri, coclee e frantoi
Motoriduttori e sistemi di comando delle linee di trasporto: la parte elettrica e quella meccanica si guastano spesso insieme.
Ricambi e componentistica
Schede, sensori e azionamenti multimarca, e l'aiuto a trovare l'equivalente quando l'originale è fuori produzione.
Che cosa serve per aprire una richiesta.
Impianto, codice di errore e che cosa stava facendo la macchina. Una foto del pannello e dello schema elettrico aiutano molto.
Per un impianto fermo il telefono resta la strada più rapida, anche fuori orario. Per tutto il resto il modulo arriva in ufficio, e rispondiamo entro 8 ore.
