Impianti oleodinamici:
prima la causa, poi il ricambio.
Diagnosi e riparazione di impianti oleodinamici installati su macchine industriali, mezzi d'opera, escavatori, impianti di betonaggio e attrezzature ferroviarie. Pompe, motori idraulici, distributori, valvole, cilindri, tubazioni e sistemi di comando.

- Pressione e portataSi misura prima di sostituire
- MultimarcaIndipendenti dal costruttore
- In cantiere o in officinaDove si trova la macchina
IVEL Energy Group ripara e mantiene impianti oleodinamici su macchine industriali, mezzi d'opera, escavatori e impianti di betonaggio: pompe, motori idraulici, distributori, valvole e cilindri. Si parte dalla misura di pressione, portata e temperatura, e si sostituisce dopo. Rispondiamo entro 8 ore e interveniamo in 24–48 ore, in Italia e in Europa; sui fermi urgenti siamo reperibili H24.
Dalla diagnosi in esercizio
alla verifica finale.
Un impianto oleodinamico si giudica dai numeri, non dall'aspetto. Sono attività diverse, e quasi tutte cominciano con una misura.
Diagnosi in esercizio
L'analisi dell'impianto mentre lavora: è lì che il difetto si manifesta, non a macchina ferma.
Analisi dei parametri
Pressione, portata, temperatura e comportamento della macchina, misurati e confrontati con quello che dovrebbero essere.
Riparazione mirata
La sostituzione del componente che è davvero in causa, non di quello più facile da raggiungere.
Revisione di gruppi
Pompe, motori e attuatori rimessi in efficienza invece che rimpiazzati, quando i numeri dicono che conviene.
Tubazioni e tenute
Rifacimento delle linee e ripristino delle tenute. Una perdita non è solo uno spreco: è un sintomo, e va letta come tale.
Verifica finale
Il collaudo con i valori alla mano, per sapere — e non sperare — che la macchina è tornata dove doveva.
Dal circuito di potenza
al sistema di comando.
L'oleodinamica non vive da sola: un circuito che non risponde può avere un problema idraulico, un comando elettrico che non arriva o un organo meccanico che oppone resistenza. Guardarne una sola porta a sostituire il pezzo sbagliato.
Le macchine e i componenti
- Pompe
- Motori idraulici
- Distributori
- Valvole e regolatori
- Cilindri e attuatori
- Tubazioni e raccordi
- Sistemi di comando
Le parti su cui si interviene
- Parte meccanica
- Parte elettrica
- Parte oleodinamica
- Comandi e regolazioni
Il sintomo è uno,
le cause sono quattro.
Su un circuito oleodinamico un calo di prestazioni può venire da usura interna, da una taratura sbagliata, da fluido contaminato o da un segnale di comando anomalo. Danno lo stesso sintomo e richiedono quattro interventi diversi. L'unico modo di distinguerli è misurare i parametri reali dell'impianto prima di aprire qualunque cosa.
Calo di prestazioni
Si misurano pressione, portata e temperatura a impianto in esercizio, e si confrontano con i valori di progetto. La differenza dice dove guardare.
Fluido che si surriscalda
Temperatura alta vuol dire energia che si perde da qualche parte: strozzature, trafilamenti interni, scambiatore sporco, olio non più in specifica.
Movimenti a scatti
Aria nel circuito, tenute che trafilano o una valvola che non modula. È il modo in cui il movimento si interrompe a dire quale delle tre.
Perdita esterna
Raramente è solo la guarnizione. Si guardano picchi di pressione, vibrazione e allineamento, perché la tenuta ha ceduto per un motivo che è ancora lì.
Il guasto che torna
Se lo stesso componente cede due volte, il componente non è il problema. Si risale a monte: contaminazione del fluido, taratura, dimensionamento, condizioni di lavoro.

Sostituire a tentativi
costa più che misurare.
Su un circuito oleodinamico la sostituzione a tentativi è la strada più cara che esista: si cambiano componenti sani, si allunga il fermo e alla fine il guasto resta. Analizziamo pressione, portata, temperatura e comportamento della macchina per individuare la causa reale, evitando la sostituzione inutile dei componenti.
Meno ricambi inutili
Si cambia quello che è in causa, non quello che si raggiunge prima.
Fermi più corti
Chi arriva sapendo che cosa cercare non passa la giornata a provare.
Guasti che non tornano
Se si corregge la causa, lo stesso pezzo non cede due volte.
Il lavoro, com'è fatto davvero.
Fotografie di componenti oleodinamici su macchine e impianti seguiti da IVEL.






Un metodo collaudato, dalla chiamata al rapporto.
Richiesta
Macchina, circuito interessato e sintomo riscontrato, con foto o schema idraulico se disponibile.
Valutazione
Leggiamo il materiale e valutiamo se serve un sopralluogo o si può intervenire subito. Rispondiamo entro 8 ore.
Intervento
Assegniamo i tecnici più adatti al tipo di circuito e al tipo di macchina, in 24–48 ore.
Rapporto
Documentazione di quello che è stato fatto, e le indicazioni per non ritrovarsi allo stesso punto.
Quello che ci chiedono più spesso.
Su macchine industriali, mezzi d'opera, escavatori, impianti di betonaggio e attrezzature ferroviarie. L'oleodinamica è la stessa disciplina su tutte, cambia il contesto in cui lavora. Sulle urgenze siamo reperibili H24, sette giorni su sette.
Dipende dai numeri, e per questo si misura prima. Un gruppo che ha ancora margine si revisiona; uno fuori tolleranza si sostituisce. La decisione arriva dopo la misura, non prima.
Pressione, portata, temperatura e comportamento della macchina sotto carico. Sono quattro valori che, confrontati con quelli di progetto, restringono il campo prima ancora di smontare.
Sì: rifacimento delle linee, raccorderia e ripristino delle tenute. Con un'avvertenza: una perdita che torna non è un problema di guarnizione, è un sintomo di qualcos'altro.
Rispondiamo a una richiesta entro 8 ore e interveniamo in 24–48 ore. Per i fermi urgenti la reperibilità è H24, sette giorni su sette.
In Italia e in Europa. La sede operativa è a Tirano, in provincia di Sondrio, ma gli interventi non sono limitati alla Valtellina: ci spostiamo dove si trova l'impianto.
La macchina, il circuito interessato e il sintomo. Uno schema idraulico, una foto della targhetta o un video del movimento anomalo valgono più di una descrizione a parole.
L'oleodinamica sta dentro
quasi tutte le altre aree.
Escavatori e mezzi d'opera
Circuiti ad alta pressione su macchine da cantiere: è il contesto in cui l'oleodinamica lavora nelle condizioni più gravose.
Presse e impianti industriali
Centraline oleodinamiche e gruppi di comando: su una pressa un difetto di ciclo ha spesso origine idraulica.
Impianti di betonaggio
Gruppi oleodinamici, serrande e sistemi di dosaggio: l'idraulica di un impianto di betonaggio è una delle sue quattro anime.
Ricambi e componentistica
Guarnizioni, tenute e componenti oleodinamici multimarca, e l'aiuto a individuare l'equivalente quando l'originale non arriva.
Che cosa serve per aprire una richiesta.
Macchina, circuito interessato e sintomo. Uno schema idraulico o un video del movimento anomalo aiutano a valutare prima del sopralluogo.
Per un impianto fermo il telefono resta la strada più rapida, anche fuori orario. Per tutto il resto il modulo arriva in ufficio, e rispondiamo entro 8 ore.
